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Limite alle assunzioni a termine riferito al totale dei tempo indeterminato

In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, la Corte di Cassazione ha statuito che la soglia massima di contingentamento dei contratti a termine indicata dal CCNL va riferita al numero totale degli addetti a tempo indeterminato dell'azienda e non soltanto ai dipendenti svolgenti le medesime mansioni del singolo lavoratore.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25022 del 25 novembre 2014, ha precisato che deve essere privilegiata l'interpretazione letterale del contratto collettivo nazionale di lavoro, quando risulta sufficiente a chiarire il significato della norma pattizia, la quale con la percentuale di contingentamento intende costituire un contrappeso agli ampi poteri degli accordi fra datore e sindacati.

 

Oltre al controllo scontrini la GDF adotterà altri sistemi contro l'evasione

La Guardia di Finanza, in data 19 novembre 2014, ha diffuso al proprio interno una Circolare con la quale ha spiegato le nuove procedure da seguire per controllare le aziende al fine di contrastare eventuali comportamenti evasivi delle stesse.

In particolare, è stato specificato che a partire dal 1° gennaio 2015 la Guardia di Finanza, oltre a controllare l'emissione regolare degli scontrini, adotterà sistemi di ricostruzione del ciclo d'affari, ossia ad esempio:

  • controllerà la movimentazione delle merci;
  • utilizzo delle materie prime. 

 

Estromissione dalla coop.del socio lavoratore: competenza del giudice del lavoro

Secondo la Corte di Cassazione, nel caso della controversia sorta dall'esclusione dalla società cooperativa del socio lavoratore e dal relativo licenziamento per giustificato motivo oggettivo la competenza a decidere spetta al giudice del lavoro e non al tribunale delle imprese.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24917 del 21 novembre 2014, ha chiarito che, nonostante il nuovo contesto normativo segnato dal decreto legge n. 1/2012 (c.d. decreto Salva Italia), la prevalenza del rito speciale del lavoro (art. 40, comma 3, C.p.c.) vale anche per le sezioni specializzate per le imprese, dal momento che la violazione dello statuto da un lato e la soppressione del posto di lavoro dall'altro determinano una connessione di cause.

Spese di sponsorizzazione deducibili solo se inerenti: Cassazione

Con Sentenza 26 novembre 2014, n. 25100 la Corte di Cassazione ha chiarito che la deducibilità delle spese di sponsorizzazione esige la previa dimostrazione, a carico del contribuente, del requisito dell'inerenza; in particolare, vanno provate le potenziali utilità per la propria attività commerciale o dei futuri vantaggi conseguibili attraverso la pubblicità svolta dall'impresa in favore del terzo.

Nel caso di specie, la prestazione pubblicitaria consisteva nell'esibizione del marchio del committente su due auto partecipanti ad una competizione automobilistica; la deducibilità di tali costi è stata negata a causa dei plurimi aspetti di incongruenza, tra cui il disallineamento tra clienti del contribuente e generalità dei consumatori interessati alle corse automobilistiche di quel tipo, l'operatività del contribuente in un ristretto ambito geografico (province di Brescia e Bergamo) a fronte di manifestazioni sportive effettuate in Croazia, Austria e altri Paesi non identificati, l'inidoneità del logo usato a ricondurre la potenziale clientela al contribuente.

 

Pubblicato in Gazzetta il Decreto "Semplificazioni"

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 28 novembre 2014, n. 277 il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, c.d. "Decreto Semplificazioni", con il quale sono previste una serie di semplificazioni fiscali e l'introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata.

In particolare, tra le novità previste dal presente Decreto si segnalano le seguenti:

  • l'introduzione della nuova Certificazione Unica (CU), che a partire dal 2015, il sostituto d'imposta utilizzerà per certificare sia i redditi da lavoro dipendente, equiparati e assimilati, sia i redditi di lavoro autonomo;
  • l'eliminazione dell'obbligo, per i contribuenti beneficiari della detrazione per risparmio energetico, di comunicare all'Agenzia delle Entrate, in caso di lavori "pluriennali", le spese sostenute nell'anno precedente;
  • aumentato ad euro 15.000,00 (prima era pari ad euro 5.000,00) l'ammontare dei rimborsi IVA eseguibili senza alcun adempimento;
  • l'introduzione di una serie di semplificazioni riguardanti la fiscalità internazionale, per esempio relative alla comunicazione delle operazioni con paesi "black-list", all'inclusione nell'archivio VIES, agli elenchi INTRASTAT, ecc.